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1;
function tt = get_time_failures(MTBF, tmax)
% Costruzione di un processo di Poisson di parametro lambda=1/MTBF
% nell'intervallo [0, tmax]
%
% input:
% MTBF: mean time between failure (=1/lambda)
% tmax: estremo superiore dell'intervallo
%
% output:
% tt: vettore con i tempi (casuali) di rottura nell'intervallo [0, tmax].
% Poiché le rotture sono modellate come un processo di Poisson,
% i tempi di rottura seguono una distribuzione esponenziale.
%
% Il Processo di Poisson è caratterizzato dal fatto che gli eventi sono
% indipendenti l'uno dall'altro e il parametro lambda rappresenta il tasso
% di rottura (costante). Si dimostra che sotto queste ipotesi il tempo di
% occorrenza degli eventi ha una legge di distribuzione esponenziale.
%
% Nota: Se si vuole implementare un modello diverso da quello di Poisson,
% basta modificare la costruzione del vettore tt. (Invece della legge
% di distribuzione esponenziale, si potrebbe usare Weibull...)
tt = [] ;
t = 0 ;
while ( (t += exprnd(MTBF)) < tmax )
tt(end+1) = t ;
endwhile
endfunction
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
function [p1, q1, p2, q2, tt] = mc_buffer(n01, n02, MTBF_M1, MTBF_M2, MTBF_M3,
Nmc, tmax=6000.0, dt=1.0)
% input:
% n01: stato iniziale buffer 1
% n02: stato iniziale buffer 2
% MTBF_M1: mean time between failure macchina 1 [min]
% MTBF_M2: mean time between failure macchina 2 [min]
% MTBF_M3: mean time between failure macchina 3 [min]
% Nmc: numero di simulazioni Montecarlo da eseguire
% tmax: estensione dell'intervallo temporale [0, tmax] su cui viene
% eseguita la simulazione [min] (default: 60000 min)
% dt: passo temporale per la ragistrazine dei dati nell'intervallo
% [0, tmax] (default: 1 min)
%
% output:
% p1: matrice delle frequenze relative (~probabilità) degli stati del
% buffer della macchina 1. p1(k,i) è la frequenza relativa dello
% stato (k-1)-esimo del buffer 1 al tempo tt(i)=(i-1)*dt
% q1: vettore delle frequenze relative (~probabilità) dello stato
% non-operativo della macchina 1. q1(i) è la frequenza relativa
% con cui la macchina 1 è fuori servizio al tempo tt(i)=(i-1)*dt
% p2: analogo di p1 per la macchina 2
% q2: analogo di q1 per la macchina 2
% tt: vettore degli istanti temporali in cui vengono raccolti i dati
% delle simulazioni Montecarlo; tt(i)=(i-1)*dt, tt(end)=tmax
%
% NB: Tenere presente che le frequenze relative tendono alle probabilità
% quando il numero di campioni (Nmc) tende all'infinito (quindi più
% grande è Nmc, meglio è... ma i tempi di calcolo si allugnano)
%
% --- versione 0.1 (17/10/2015), by AM ---
%tmax = 6000.0 ; % limite temporale della simulazione [min]
%dt = 1.0 ; % intervallo di tempo per la raccolta dei dati [min]
tt = [ 0.0 : dt : tmax ] ;
ntt = length(tt) ;
% MTBF delle 3 macchine
%MTBF_M1 = 36*60.0 ;
%MTBF_M2 = 36*60.0 ;
%MTBF_M3 = 36*60.0 ;
% stato iniziale di riempimento dei due buffer
%n01 = 3 ;
%n02 = 3 ;
% numero massimo di stati registrati del buffer
nmax = 20 ;
% stati del buffer in corrispondenza degli stati tt
nn1 = zeros(1, ntt) ; %, "uint8") ;
nn2 = zeros(1, ntt) ; %, "uint8") ;
cp1 = zeros(nmax+1, ntt) ;
cq1 = zeros(1, ntt) ;
cp2 = zeros(nmax+1, ntt) ;
cq2 = zeros(1, ntt) ;
% numero di simulazioni Montecarlo
%Nmc = 1000 ;
% ID delle macchine
ID_M1 = 1 ; ID_M2 = 2 ; ID_M3 = 3 ;
% Simula Nmc volte la dinamica del sistema e conta la frequzenza con cui i
% due buffer si vengono a trovare nei vari stati
for imc = [ 1 : Nmc ]
% Costruzione dei vettori con i tempi di rottura (casuali) delle
% tre macchine nell'intervallo [0, tmax]
tf1 = get_time_failures(MTBF_M1, tmax) ;
tf2 = get_time_failures(MTBF_M2, tmax) ;
tf3 = get_time_failures(MTBF_M3, tmax) ;
% Conteggio delle rotture di ciascuna macchina nell'intervallo [0, tmax]
nf1 = length(tf1) ;
nf2 = length(tf2) ;
nf3 = length(tf3) ;
% Numero totale degli "eventi" (eventi = stato iniziale + rotture)
nf = 1 + nf1 + nf2 + nf3 ;
% Ordinamento cronologico di tutti gli eventi e creazione di un vettore
% che contiene la sequenza degli ID delle macchine che si rompono.
% Il vettore tf contiene i tempi di occorrenza di tutti gli eventi
% (in ordine cronologico); il vettore id_evento contiene i
% corrispondenti ID delle macchine. L'elemento idx(k) è l'ID (1, 2 o 3)
% della macchina che si rompe all'istante tf(k)
[ tf, idx ] = sort([0, tf1, tf2, tf3]) ;
idx1 = (idx<=nf1+1) * ID_M1 ;
idx2 = (idx>(nf1+1) & idx<=(nf1+nf2+1)) * ID_M2 ;
idx3 = (idx>(nf1+nf2+1)) * ID_M3 ;
id_evento = idx1 + idx2 + idx3 ;
% Inizializzazione dei vettori che contengono gli stati dei buffer.
% n1(k) e n2(k) conterranno gli stati in cui vengono a trovarsi i due
% buffer all'istante tf(k), ovvero in seguito al verificarsi
% dell'evento k-esimo
n1 = zeros(1, nf) ;
n2 = zeros(1, nf) ;
% L'evento all'istante tf(1) è lo stato iniziale (deterministico)
n1(1) = n01 ;
n2(1) = n02 ;
% Calcolo dell'evoluzione dei buffer
for k = [ 2 : nf ]
if (id_evento(k) == ID_M1) % l'evento k-esimo è la rottura di M1
n1(k) = n1(k-1)-1 ;
n2(k) = n2(k-1) ;
elseif (id_evento(k) == ID_M2) % l'evento k-esimo è la rottura di M2
n1(k) = n1(k-1) ;
n2(k) = n2(k-1) - 1 ;
elseif (id_evento(k) == ID_M3) % l'evento k-esimo è la rottura di M3
n1(k) = n1(k-1) + 1 ;
n2(k) = n2(k-1) + 1 ;
endif
endfor
% Costruzione dei vettori nn1 e nn2 che contengono gli stati dei due
% buffer agli istanti temporali (equidistanti) tt(i) = i*dt, con
% 1 <= i <= ntt e tt(ntt) = tmax.
% Gli 'nf' eventi sono distribuiti casualmente nell'intervallo
% [0, tmax], e occorrono agli istanti tf(k), con 1 <= k <= nf.
% Gli stati dei due buffer sono costanti fra un evento e il successivo,
% per cui all'istante tt(i) i due buffer si trovano negli stati
% n1(k) e n2(k), con k tale che: tf(k) <= tt(i) < tf(k+1)
idt = [ 1 ] ;
for i = [ 2 : ntt ]
idt(i) = sum(tf<tt(i)) ;
endfor
nn1 = n1(idt) ;
nn2 = n2(idt) ;
% Analisi dei vettori nn1 e nn2 che contengono gli stati dei due buffer
% nella simulazione corrente. All'istante tt(i) il buffer 1 si trova
% nello stato ib1=nn1(i). Se 0<ib1<nmax viene incrementato di 1 il
% contatore cb1(ib1, i). Se ib1<0 (ovvero il buffer è in uno stato tale
% da richiedere l'interruzione del servizio), viene aumentato di 1 il
% contatore cx1(i). Analogo discorso per il buffer 2.
for i = [ 1 : ntt ]
ib1 = nn1(i) ;
if (ib1>=0 && ib1<nmax)
cp1(ib1+1, i) += 1 ;
elseif (ib1>=nmax)
cp1(nmax+1, i) += 1 ;
else
cq1(i) += 1 ;
endif
ib2 = nn2(i) ;
if (ib2>=0 && ib2<nmax)
cp2(ib2+1, i) += 1 ;
elseif (ib2>=nmax)
cp2(nmax+1, i) += 1 ;
else
cq2(i) += 1 ;
endif
endfor
endfor
% Calcolo della frequenza relativa con cui i buffer 1 e 2 si trovano nei
% vari stati.
% NOTA: La frequenza relativa tende alla probabilità quando il numero
% di campioni (Nmc) tende all'infinito
p1 = cp1 / Nmc ;
q1 = cq1 / Nmc ;
p2 = cp2 / Nmc ;
q2 = cq2 / Nmc ;
endfunction
% esempio d'uso:
%
% n01 = 3 ;
% n02 = 5 ;
% [p1, q1, p2, q2, tt] = mc_buffer(n01, n02, MTBF_M1=36*60, MTBF_M2=36*60, MTBF_M3=36*60, Nmc=1000, tmax=6000, dt=20);
% figure(1); plot(tt, p1(n01+1,:), '.-') % plot delle frequenze relative (~probabilità) dello stato n01 di M1
% figure(2); plot(tt, p2(n02+1,:), '.-') % plot delle frequenze relative (~probabilità) dello stato n02 di M2
% altro esempio (confrontare il grafico generato con il primo grafico in
% https://github.com/mentrelli/pybuffer/blob/master/pybuffer.ipynb )
%
% Attenzione: queste simulazioni con Matlab/Octave possono richiedere
% qualche minuto di tempo!
% [p1, q1, p2, q2, tt] = mc_buffer(3, 3, 36*60, 36*60, 36*60, 5000, 6000, 10);
% figure(3); plot(tt, p1(1:6,:),'.-')
% I risultati salvati nel file "fortran_data.m" sono stati ottenuti con
% il codice Fortran con il seguente comando (su Linux):
%
% $ ./f_mc_buffer.exe 3 4 2160 2160 2160 1000000 fortran_data.m 3000 10
%
% che corrisponde al seguenti dati di input:
% n01 = 3, n02 = 4, MTBF_M1 = 36*60, MTBF_M2 = 36*60, MTBF_M3 = 36*60,
% Nmc = 1000000, tmax = 3000, dt = 10
% (1 milione di iterazioni eseguite in 4 secondi su un Intel i7 920)
%
% Per visualizzare i risultati contenuti nel file "fortran_data.m"
% eseguire, per esempio, in Matlab/Octave:
%
% run fortran_data.m
% figure(4); plot(tt, p1(1:6,:), '.-')